Antifragilità: come diventare più forti grazie al disordine
Coaching per costruire l'antifragilità e la resilienza
Viviamo in un mondo che cambia in continuazione. A volte ci sembra di essere dentro una corrente che non possiamo controllare: nuove sfide, nuovi ritmi, nuove richieste.
Eppure, in mezzo a tutto questo movimento, c’è una domanda importante che dovremmo farci:
come posso non solo resistere, ma crescere dentro l’incertezza?
È una domanda che mi accompagna da anni, sia nella musica che nella vita.
Ed è proprio qui che entra in gioco un concetto che trovo straordinario: l'antifragilità, introdotto da Nassim Nicholas Taleb.
Che cos’è davvero l’antifragilità (e perché ci riguarda tutti)?
Siamo abituati a pensare alla resilienza come alla capacità di resistere agli urti.
Ma l’antifragilità va oltre:
il resiliente resiste,
l’antifragile migliora grazie agli urti.
È un sistema che, quando viene sottoposto a stress, si rafforza invece di indebolirsi.
È la logica di chi non cerca una vita “senza problemi”, ma impara a trasformare gli imprevisti in benzina per crescere.
E quando inizi a vedere così le cose… cambia tutto.
La natura è piena di antifragilità
In natura sopravvive chi sa adattarsi rapidamente.
Non il più forte, ma il più flessibile.
Nel business succede la stessa cosa:
le aziende che hanno saputo cogliere il cambiamento (digitale, online, nuove tecnologie) non solo sono sopravvissute… sono cresciute più delle altre.
Il principio è chiaro:
il cambiamento non è un ostacolo, è una leva.
Antifragilità nella vita reale: cosa significa per noi
Taleb ci invita a smettere di inseguire l’illusione del controllo totale.
E a sviluppare invece una serie di abilità che ci permettono di prosperare dentro il disordine:
accogliere l’incertezza invece di evitarla
sperimentare, anche quando non sappiamo già come andrà
accettare piccoli rischi per ottenere grandi apprendimenti
cercare opportunità dove gli altri vedono problemi
sviluppare resilienza emotiva, non solo mentale
È un cambio di mentalità profondo: smetti di dire “spero vada tutto liscio” e inizi a chiederti “cosa posso imparare da quello che succede?”.
E la musica? È un terreno perfetto per diventare antifragili
Nel mondo musicale l’antifragilità è ovunque:
nello studente che sbaglia e impara
in chi cambia approccio perché il precedente non funzionava
in chi accetta di rimettersi in discussione
in chi suona davanti agli altri anche se non si sente perfetto
in chi usa la difficoltà come leva, non come blocco
La verità è semplice:
nessun musicista cresce senza una dose di disordine.
Ogni imprevisto nello studio – un passaggio difficile, un’intonazione che non convince, una giornata storta – può diventare materiale prezioso, se impariamo ad ascoltarlo e integrarlo.
Come diventare più antifragili (nella vita e nello studio musicale)
Ecco alcuni strumenti concreti che funzionano davvero:
1. Esci dalla zona di comfort a piccoli passi
Nuove idee, nuovi esercizi, nuove scale, nuovi metodi.
Il corpo e la mente si adattano alla sfida.
2. Cambia prospettiva: l’incertezza non è un nemico
Domandati: “Cosa può insegnarmi questa cosa?”
Non “Perché proprio a me?”.
3. Lavora sulla resilienza emotiva
Respirazione, presenza mentale, rallentare i pensieri.
Un musicista che sa restare centrato cresce il doppio.
4. Costruisci una rete di supporto
Persone che credono in te, che ti guidano, che ti aiutano a vedere ciò che da solo non vedi.
5. Sperimenta senza paura di sbagliare
Nella musica e nella vita vince chi prova.
Non chi aspetta la condizione perfetta.
Il coaching: un acceleratore di antifragilità
Il coaching è uno strumento potente proprio perché ti allena alla flessibilità:
ti aiuta a trovare prospettive nuove, a leggere meglio ciò che ti accade, a sviluppare abitudini che ti rendono più forte.
Nella mia esperienza con musicisti adulti, l’antifragilità si allena così:
organizzando meglio lo studio
imparando a gestire gli imprevisti
costruendo abitudini solide
trasformando ansie, blocchi e difficoltà in strade alternative
imparando a valorizzare quello che già c’è
È un lavoro profondo, ma incredibilmente trasformativo.
Se desideri un supporto personalizzato, puoi prenotare una seduta di coaching:
ti aiuterò a costruire un percorso adatto al tuo ritmo, alle tue esigenze e ai tuoi obiettivi.
(link alla tua pagina)
Conclusione
Viviamo in un mondo incerto, sì.
Ma questo non deve spaventarci: può essere una grande occasione.
L’antifragilità non è un talento per pochi: è una capacità che possiamo allenare ogni giorno, nella musica come nella vita.
Ed è proprio dentro il disordine che, spesso, diventiamo la versione più forte, più consapevole e più creativa di noi stessi.
Mi chiamo Emanuela Vitali oltre ad essere una coach professionista sono una sassofonista e clarinettista professionista, propongo lezioni e corsi di sax e clarinetto e seguo musicisti, studenti e professionisti nei loro percorsi per raggiungere obiettivi ottimizzando tempo ed energie.