Il potere della musica: come suonare uno strumento può aumentare il benessere emotivo

La musica ci accompagna da sempre. Ci consola, ci solleva, ci scuote.
Ma c’è qualcosa di ancora più profondo: quando non ci limitiamo ad ascoltarla, ma la suoniamo, accade qualcosa di sorprendente.

Molti adulti che seguo arrivano da me con un desiderio forte: ritagliarsi uno spazio dove stare bene, respirare, sentirsi presenti.
E ogni volta vedo la stessa trasformazione: lo strumento diventa un luogo sicuro.
Un argine allo stress.
Una piccola oasi dove è possibile tornare a sé stessi.

La scienza lo conferma, ma la vita reale lo mostra ancora meglio.

Musica ed emozioni: perché suonare ci cambia dall’interno

La musica attiva aree del cervello coinvolte nel piacere, nella motivazione e nella regolazione emotiva.
Ascoltarla ci fa bene, ma suonarla moltiplica questo effetto.

Perché?

Perché quando suoni non sei spettatore: partecipi.

  • Lasci uscire emozioni che magari non sai dire a parole.

  • Ti connetti a un ritmo che calma, radica, ridà presenza.

  • Entri in uno stato in cui la mente si rilassa e il corpo risponde.

È un’esperienza emotiva ed elastica che, con il tempo, diventa un vero strumento di benessere.

Suonare riduce lo stress e migliora l’umore

Gli studi sono chiarissimi:
quando suoniamo uno strumento, i livelli di cortisolo (ormone dello stress) scendono.
Il corpo si rilassa, il respiro migliora, l’ansia si abbassa.

E non è solo una questione chimica: è anche psicologica.

  • Quando impari un nuovo passaggio, aumenti l’autostima.

  • Quando affronti una difficoltà tecnica e la risolvi, sviluppi resilienza.

  • Quando senti la tua musica crescere, provi realizzazione e motivazione.

Sono aspetti che – e lo vedo ogni giorno con i miei allievi – si riflettono in tutta la vita.

Lo strumento come cura di sé

Molti adulti mi dicono che il sax o il clarinetto è diventato “il loro spazio”.
Un momento tutto per loro, lontano da notifiche, richieste, pensieri e corse quotidiane.

E il motivo è semplice:

  • Suonare ti obbliga a fermarti.

  • A concentrarti sul gesto, sul respiro, sul suono.

  • A essere qui, ora.

È uno dei modi più efficaci per rimettere in ordine la mente, canalizzare le emozioni e trovare un equilibrio migliore.

I benefici cognitivi: non solo emozioni

Studiare musica da adulti non è “troppo tardi”.
È un investimento neurologico.

Suonare:

  • migliora memoria e concentrazione

  • potenzia la capacità di risolvere problemi

  • allena la flessibilità mentale

  • mantiene giovane il cervello

Per gli adulti e gli over 50 è una palestra mentale potentissima.

Musicisti e salute mentale: una verità condivisa

Tanti artisti famosi parlano apertamente del potere curativo della musica.
Non come slogan, ma come esperienza.
La musica diventa un’àncora, una via per rimanere a galla nei momenti difficili.

Ed è esattamente ciò che accade, su scale diverse, anche ai miei allievi:
la musica diventa un modo per regolare, comprendere, trasformare.

E se volessi iniziare (o ricominciare)?

Ci sono tanti modi per portare la musica nella tua vita: lezioni, studio da soli, ascolto consapevole, esercizi mirati.
L’importante è non rimandare.
Lo strumento non è un lusso: è una forma concreta di benessere.

Se senti che ti farebbe bene un percorso guidato, puoi iniziare con:

● Lezioni di sax o clarinetto (anche una tantum)
● Sessioni di coaching per musicisti adulti – per gestire ansia, struttura dello studio, demotivazione, blocchi, obiettivi

Sono percorsi pensati per chi vuole crescere, ma soprattutto stare bene attraverso la musica.

Conclusione

La musica non cura tutto.
Ma apre strade.
Ti riporta a te stesso, ti aiuta a respirare, ti offre un luogo dove puoi essere autentico.

Suonare uno strumento non è solo un hobby:
è un modo per volersi bene.
E, passo dopo passo, diventa una forza silenziosa che migliora la vita intera.

Indietro
Indietro

Antifragilità: come diventare più forti grazie al disordine

Avanti
Avanti

Studiare musica da adulti: perché può diventare il periodo più efficace della vita