Studiare musica da adulti: perché può diventare il periodo più efficace della vita
Ti consiglio di leggere l’articolo con questo brano in sottofondo, ti trasmetterà gioia.
In questi vent’anni di insegnamento ho visto centinaia di percorsi diversi. Le persone attraversano fasi di vita molto distanti tra loro, e ognuna porta con sé esigenze, tempi e motivazioni uniche.
Questo è il bello dell’insegnamento musicale: ogni storia è un mondo.
C’è chi inizia da piccolo per gioco, magari su spinta di mamma e papà, e poi la musica diventa una passione.
C’è chi nasce con il “pallino” del sax o del clarinetto e insiste finché non gli mettono uno strumento in mano (a me è successo!).
E poi c’è una categoria che negli anni è diventata il mio cuore didattico: gli adulti che iniziano a studiare musica da grandi.
Molti di loro raggiungono risultati incredibili. Perché?
Perché gli adulti ottengono risultati straordinari
Perché l’età adulta porta con sé una consapevolezza semplice e potente: il tempo è prezioso.
Le lezioni hanno un costo, l’energia va gestita, e non ci si può permettere di “perdere” 5–6 anni senza una direzione chiara.
Questo, però, è un vantaggio enorme: chi inizia da grande vuole imparare davvero, non “provare”.
Studiare musica in pensione: il periodo d’oro
Poi c’è la terza categoria: chi va in pensione e finalmente ha tempo, calma e voglia di dedicarsi a un sogno rimasto in sospeso per una vita intera.
A me questa categoria piace tantissimo.
Alcuni dei miei allievi over 65 hanno ottenuto risultati che non avevano mai immaginato: c’è chi è entrato in una band, chi suona in big band, chi si è reinventato completamente.
Il tempo del “non avere nulla da fare” può diventare un motore incredibile di creatività, rinascita e realizzazione personale.
Nella mia settimana mi ritaglio sempre qualche ora per il “non fare nulla”: è lì che nascono le idee più importanti. Come dice Maira Kalman: «Allontanarmi dal lavoro è il mio sistema per concentrare la mente».
Una fase delicata che richiede attenzione
L’arrivo della pensione a volte è improvviso, quasi traumatico:
dopo anni a lavorare 8–10–12 ore al giorno, ci si ritrova con una libertà nuova da riempire.
E spesso ci si accorge che ci sono ancora più impegni di prima (nipoti, casa, appuntamenti, commissioni…).
Ma dal mio punto di vista, questo è un momento d’oro.
La qualità della vita oggi permette alla maggior parte delle persone di superare i 60 anni in ottime condizioni fisiche.
E quando si supera la prima salita – quella di riprendere un percorso di studio dopo 30–40 anni – si hanno tutte le carte in regola per suonare alla grande.
La didattica musicale per adulti è diversa (ed è un bene)
La didattica per adulti non può essere la stessa pensata per un ragazzo di 15 anni.
Le modalità di apprendimento cambiano completamente:
tempi, attenzione, obiettivi, motivazioni, memoria, e anche la percezione emotiva del percorso.
Per questo è fondamentale affidarsi a qualcuno che abbia esperienza nello studio musicale per adulti, e che sappia adattare il percorso ai tuoi ritmi, alle tue energie e ai tuoi obiettivi.
Ricordiamoci una cosa:
esistono tanti modi di imparare quanti sono gli esseri umani.
Capire come apprendi tu è la chiave di qualsiasi risultato.
Il falso mito del “non ho tempo”
Uno dei timori più diffusi è:
“Ho poco tempo, non riuscirò mai”.
In realtà è esattamente il contrario.
La fretta fa perdere tempo.
Serve un programma di studio efficace, studiato per risultati concreti nel minor tempo possibile.
Questa è la parte che fa davvero la differenza.
Perché iniziare da adulti è un vantaggio (vero)
Ricapitolando:
Hai più maturità e consapevolezza.
Hai un approccio più serio e costante.
Hai pari opportunità di apprendimento rispetto a chi è più giovane.
Con un percorso mirato puoi ottenere risultati di alto profilo.
Ti diverti di più e apprezzi ogni progresso.
È un modo intelligente di investire il tempo libero.
Lo studio della musica porta benefici fisici, cognitivi ed emotivi.
La scienza lo conferma: studiare musica attiva processi di auto-ringiovanimento cerebrale e favorisce la salute.
Conclusione
Se una persona, a qualsiasi età, ha voglia e un po’ di tempo da dedicare allo studio, può ottenere risultati eccellenti sia nella resa strumentale sia nell’improvvisazione jazz e nella composizione.
I veri nemici sono solo questi:
la frettolosità
le aspettative irrealistiche
la poca energia
la mancanza di spazi sani nella propria vita
La musica è per tutti.
E a tutte le età.
Sempre.